Il 13 giugno dell’anno scorso ero molto incinta.
La telefonata fu pressappoco così:
“Pronto”
“Buongiorno, dovrei fare il bollino blu alla mia macchina, ma devo partorire a giorni, mi può prendere dentro questa mattina?”
La risposta fu un sì cortese.
Andai, feci il bollino e di lì a cinque ore mi iniziarono le contrazioni. Il giorno dopo, alle 10, nacque la pupa.
Ieri sono tornata dopo un anno a rifare la stessa trafila. Son tornata con una pancia decisamente meno gonfia e una bimba esagitata che correva fra le mie gambe e afferrava qualsiasi cosa le capitasse davanti.
“Mi ricordo di lei!” ha sentenziato il giovane meccanico “Lei era quella con il pancione… quando ha partorito poi?”
“Ho iniziato il giorno stesso e ho par…”
Non ho finito la frase.
Beh, non è certo Miss Mondo, ma sempre meglio di niente.
Mr D. ha un modo decisamente sonoro di soffiarsi il naso. Grazie al cielo
Son soddisfazioni.
L’azienda dove lavoro può essere suddivisa in due continenti terrestri grazie al mal condizionamento interno: l’Antartide e la calda Africa.
Indovinate un po’ dove cavolo sono finita io?
Blanche, l’amichetta della Pimpante Piccola Peste, un anno e due settimane di assoluta intelligenza, ha un metodo infallibile per nascondere le cose dalle grinfie tentacolari di sua madre. Venerdì, quando la poveretta ha cercato di toglierle una salviettina umida dalla chimicità sospetta, Blanche ha semplicemente messo tutto in bocca, sorridendo come un pesce palla soddisfatto, per poi ridonare tutto all’atmosfera quando il pericolo materno si è dileguato.
È morto e non lo conoscevo.
È morto e ho pianto per lui e per noi che perdiamo lui.
È morto e meriterebbe più di due righe di dispiacere.
Posso solo augurargli una rinascita meravigliosa.
Addio Michael.
M.T.F.
Magnum temptation fruit… Goditi un trattamento da re
“Bisogna anche essere un re per poterselo permettere. Li mortacci, 2 euro e cinquanta per un minigelato”
Di prima mattina, Mr D mi inonda sempre di dolci perle di saggezza
Bisognerebbe imparare dai bambini
A stare accanto alla Pimpante Piccola Peste 24 h su 24, mi sono accorta che ci sono atteggiamenti profondamente corretti nel suo modo di fare che io ho perso.
Esempi:
E ce ne sarebbero altri mille.
Sono alquanto schifata da come sta andando questa Italia. Oddio, non è una novità, ma l’affluenza alle urne per questo referendum mi ha fatto seriamente pensare alla possibilità di andarmene dal mio paese natale. Perché non è possibile che l’unico modo che hanno i cittadini di questo stato per far sentire la loro venga prima “boicottato” dai politici e poi snobbato dai diretti interessati: i cittadini stessi. Delle due, se proprio non sei d’accordo, vota no, ma, kazzo, fa sentire la tua.
Stamattina mi è presa la sindrome del Ohmiodiodevopulireemettereaposto, una sorta di sindrome da nido in ritardo.
E così nell’ordine ho:
1. preparato la colazione per tre
2. pulito la cucina
3. pulito il bagno
4. svuotato camera della Pimpante Piccola Peste
5. lavato i pavimenti della camera della Pimpante Piccola Peste
6. messo a posto e usato la camera mia e di Mr D come sgabuzzino temporaneo
7. fatto la lavatrice
Risultati:
1. sono al lavoro e penso alle cose da fare a casa
2. sono al lavoro e penso alle cose da fare a casa
3. sono al lavoro e penso alle cose da fare a casa
Fanno male alla crapa risvegli del genere.
La matematica non è un’opinione
Il mio orologio biologico è precisissimo, così preciso che al primo giorno di ritardo, il 12 ottobre 2007, feci il test di gravidanza e vidi due stanghettine blu pronte a darmi il benvenuto nel mondo delle mamme.
Il mio orologio biologico dopo nove mesi di gravidanza, il parto, sei mesi di totale assenza di e nove mesi di allattamento, funziona preciso preciso come allora con un’unica, grande e fastidiosa pecca: il fine settimana.
Desidero che si sfasi una volta sola, una soltanto, così riuscirò a non perdere un week end al mese di mare o piscina.